Percezioni, esperienze

21 03 2008

Io credo che le percezioni e le esperienze siano proprio nella pluralità, la quale significativamente ne fa emergere il senso nel loro darsi. Infatti, ogni qual volta io enuncio questi termini nella forma singolare (la percezione, l’esperienza) introduco già un processo induttivo di tipizzazione che mi rimanda ad una struttura categoriale in grado di comunicarmi qualcosa che si è già allontanato dalle esperienze pragmatiche che consideriamo immediate (ciò, lo vedremo, non vuol certo essere il tentativo di rinviare ad una fantomatica esperienza originaria ed immediata, ma in questa disamina preliminare è importante porre questa distinzione). Leggi il seguito di questo post »





Soglie delle percezioni

16 03 2008

Io credo che anche quando siamo impegnati nella riflessione speculativa più astratta, ciò avviene sempre a partire dal nostro corpo, dal nostro situarci in uno spazio ed in un tempo (mi riferisco qui anche alla riflessione di J. Searle); va da sé che mi ponga nella prospettiva di un fondamento biologico della vita a cui dobbiamo guardare e che dobbiamo preventivamente interrogare. Leggi il seguito di questo post »





L’esperienza

6 03 2008

* E’, per lo più, ricorrente un’idea di concretezza (di esperienza) sempre legata al fare, alla produttività. E se invece la concretezza, la materialità dell’esperienza, fosse legata al non fare e alla improduttività? Leggi il seguito di questo post »